A proposito delle sudorazioni sanguigne

Malgrado la riservatezza abitualmente seguita dall’interessata e rispettata dai signori Piva, quanto succede viene, almeno da alcune persone e non si sa esattamente come, risaputo. In Maria, infatti, alle visioni estatiche, seguono, nel tempo, le sudorazioni sanguigne e, più tardi, il fenomeno delle stimmate.

In lei ogni sudorazione sanguigna è accompagnata da sospensione del movimento muscolare e della sensibilità, ed inoltre dalla diffusione, nell’ambiente, di un indefinibile, delicato ma intenso profumo di fiori, tutte manifestazioni non comuni, che, in un contesto sociale come è quello in cui vive Maria, possono originare atteggiamenti e prese di posizione non sempre favorevoli.

Per orientare in una lettura obiettiva di questi fatti può essere richiamato quanto ha scritto sul “fenomeno dell’apertura delle piaghe” Mons. Aldo Balduin nel suo opuscolo: “Maria Bolognesi – Una vita per i poveri”. In tali manifestazioni – si legge – “si verificavano le condizioni in base alle quali, a detta degli stessi studiosi, si può escludere l’inganno e l’illusione. Cioè: istantaneità di apparizione, importante modifica dei tessuti, persistenza e inalterabilità malgrado le terapie; emorragie, assenza di fatti suppurativi e cicatrizzazione istantanea e perfetta”.

Questo giudizio, fondato su attestazioni di esperti, non può né deve essere sottovalutato, e neppure ignorato; ciò che assume valore probante, nei confronti di quanto avviene in Maria, è il modo con cui essa si comporta dentro questa vicenda, che coinvolge tutta la sua vita, sia a livello fisico che spirituale. Lei, infatti, non si mette mai in mostra, anzi umilmente nasconde quanto avviene nel suo intimo e nel suo corpo; dei grandi doni ricevuti e delle forti esperienze che vive non dice nulla, neppure ai genitori, continuando a condividere con la famiglia le dure prove quotidiane.

Gli incontri con Gesù si svolgono in una atmosfera di preghiera; in essa si colgono i contorni inconfondibili dell’animo di Maria: la sua sconfinata amicizia e la sua confidenza con il Signore; il suo abbandono incondizionato in Lui; il desiderio di vivere l’offerta oblativa del suo cuore e del suo corpo, che la portano ad accettare umilmente quanto Egli si attende da lei. Talvolta a Gesù che le dice: “Maria, avrai dei giorni duri da passare, ti lascio aperte le ferite nei piedi e nelle mani”, ella alle volte obietta:”Eh no Gesù, perché Tu sai che io ho quei poveri da assistere, quell’ammalato da visitare all’ospedale e non posso andare se mi dai le piaghe ai piedi; aspetta 10-15 giorni”. Maria cioè faceva dei contratti con Gesù. Egli l’ascoltava, ma non sempre; Maria, comunque, umilmente accettava, lieta di essere utile, anzi interiormente felice di unirsi al Signore sofferente.