Per servire con carità: una scuola

Nel 1946 Maria, pur rimanendo a San Cassiano di Crespino (Rovigo), lascia la propria famiglia, d’accordo con i suoi genitori, per trasferirsi stabilmente presso la famiglia Piva Ferdinando, vicini di casa, e con loro rimane quasi ininterrottamente fino al 1951.

La ragione di questo trasferimento è legata alla povertà della famiglia Bolognesi, come esplicitamente afferma la mamma di Maria nelle parole che troviamo scritte nel diario del 4 agosto 1946: “Se tu vai con loro noi stiamo meglio e più largo”. In tal modo, infatti, in casa Bolognesi rimaneva una persona in meno da sfamare; d’altronde, abitando nello stesso cortile, Maria era in grado di aiutare la mamma nell’accudire i fratellini.

A distanza di tempo è possibile intravedere in questo trasferimento i contorni di un disegno divino, che coinvolge la vita di Maria, assegnandole il compito di offrire testimonianza viva di profonda unità con il Signore nel ritmo quotidiano della vita, iniziandola, nel contempo, ad un impegno apostolico.

Nei primi anni – quando Maria era ancora in tenera età – la sua generosa disponibilità era attratta dall’attenzione affettuosa verso la famiglia, per alleviare i grossi disagi che la povertà provocava ogni giorno. Ora l’orizzonte si apre: il cuore di Maria è pronto a dedicarsi alla custodia e alla educazione dei bambini, permettendo alle loro mamme di lavorare tranquille in campagna, sapendo ben custoditi i loro figli dalle cure attente di Maria. E così il 12 marzo 1947 Maria diventa, di fatto, maestra d’asilo e insegnante elementare, lei, che aveva fatto per tre anni la prima, e un anno (sempre da ottobre a marzo) la seconda elementare!

In questa scelta la famiglia Piva sarà particolarmente vicina a Maria, ne comprenderà e appoggerà la generosità e la grandezza d’animo, le presterà il locale necessario, particolarmente sostenendola nei momenti difficili dell’incomprensione e del tentativo, perpetrato da alcuni, di fargliela chiudere.