Amore e creatività

Uno dei modi che più arricchivano l’azione apostolica e caritativa di Maria era l’assistenza ospedaliera. Talvolta questa assistenza, prestata a persone sconosciute e a lei segnalate, si protraeva ininterrottamente, giorno e notte, anche per delle settimane senza possibilità di riposo o, comunque, di ricambio.

Si capisce allora come Maria un po’ alla volta sia giunta a pensare ad un’opera che potesse risolvere alcune difficoltà dei degenti ospedalieri al loro rilascio dal luogo di cura. I poveri da lei soccorsi provenivano infatti, nella maggioranza dei casi, dalla campagna e le loro abitazioni, soprattutto d’inverno, erano umide, non riscaldate e perciò inadatte a delle persone convalescenti. Un po’ alla volta nella mente di Maria nasce un’idea: realizzare una casa accogliente, dove ricevere i dimessi dall’ospedale, per offrir loro la possibilità di un recupero. Ne parla con gli amici, l’idea si diffonde e viene da essi apprezzata: cominciano ad arrivare le offerte.

Siamo nell’aprile del 1967. Il terreno, ove costruire l’edificio, è finalmente disponibile.

Dopo il regolare acquisto del terreno e l’improvvisa morte del proprietario con il quale era stato stipulato il contratto, era sorta una contestazione, conclusasi, appunto nell’aprile di quell’anno, mediante permuta con altro terreno edificabile: ella diventa così co-proprietaria, assieme a Zoe, di un terreno su cui costruire l’edificio progettato come “Casa di Maria”.

Alle oblazioni Maria aggiunge la propria opera.

Un mattino del febbraio 1968 all’improvviso ella decide d’iniziare a dipingere; esce di casa, compera l’occorrente: tela, colori ad olio e pennelli; e al ritorno una nuova pittrice inaugura, con incredibile naturalezza, la propria attività artistica.

I quadri dipinti da lei rappresentano, generalmente, nature morte o paesaggi; loro caratteristica: quadri naifs.

II suo primo quadro raffigura degli uccellini esotici su dei rami di spino e porta la data del 29/2/1968.

Al primo seguirà un numero incredibile di altri quadri, che gli amici acquisteranno felici di poter così contribuire a sovvenire i poveri, principale e costante preoccupazione di Maria.