Apertura del processo di canonizzazione

Con la stessa emozione, alle ore 9,30 del 21 ottobre 1992, una folla straordinaria di fedeli gremì il Tempio della “Rotonda” in Rovigo, per partecipare alla solenne concelebrazione della messa votiva dello Spirito Santo in suffragio dell’anima di Maria Bolognesi, e per ottenere dal Signore l’aiuto necessario per il corretto e positivo svolgimento del processo di canonizzazione, la cui apertura era stata fissata per le ore 11 di quel giorno.

Dopo la concelebrazione, la stessa folla, cui si unirono anche altri estimatori della Serva di Dio, si trasferì nell’aula del “trono” del palazzo vescovile, dove il Vescovo di Adria-Rovigo, Mons. Martino Gomiero, accogliendo la richiesta avanzata dal Postulatore, dette inizio al processo di canonizzazione, presiedendo alla sessione di apertura.

L’accettazione dell’incarico e il conseguente giuramento da parte dei membri del Tribunale diocesano, atti di per sé caratterizzati dalla severità della procedura burocratica, furono contrassegnati dagli interventi del Vescovo di Adria-Rovigo e del Postulatore, P. Tito M. Sartori O.S.M.

Mons. Martino Gomiero pose in risalto la ricerca della volontà di Dio, cui è indirizzata, in tal caso, tutta l’attività processuale ecclesiastica, attraverso la raccolta delle testimonianze circa la vita di Maria Bolognesi.

Il Postulatore spiegò il significato particolare che l’apertura del processo assumeva nei confronti della stessa Serva di Dio e in riferimento alle persone sia dell’Attore che della Diocesi di Adria-Rovigo, oltre che in relazione alla vita dell’intera Chiesa.

Si lascia al lettore immaginare la gioia suscitata da questi avvenimenti nel cuore di coloro che, per tanto tempo e con tanti personali sacrifici, si adoperarono per far conoscere la splendida figura della Serva di Dio, convinti di rendere così un doveroso servizio alla verità e alle giuste attese di quanti conobbero da vicino l’esempio di Maria Bolognesi, esempio che lei ci lasciò come ricordo, ammonimento e impegno da realizzare.