Alla congregazione per le cause dei santi gli atti del processo informativo diocesano

Il processo si chiuse l’8 luglio 2000. In questi anni furono ascoltati i testi, venne costituita la Commissione storica per l’esame dei documenti raccolti e per stilare la relazione prescritta dalle Norme processuali sulla vita e la fama di santità della Serva di Dio.

La mattina dell’8 luglio, a Rovigo, presso la residenza episcopale, ebbe inizio l’ultima sessione del processo, che si concluse presso il Tempio de “La Rotonda con l’apposizione dei sigilli ai due transunti (copie degli atti da inviare a Roma alla Congregazione per le Cause dei Santi) avvenuta durante la S. Messa presieduta da S.E. il Vescovo Mons. Martino Gomiero e concelebrata da 32 sacerdoti. Questa corona di consacrati si fece esaltazione e premio all’umiltà della Serva di Dio, che la Chiesa diocesana si propose di avvicinare per conoscerla nella sua interiorità di fede e di carità evangelica, divenuta servizio appassionato e continuativo ai fratelli bisognosi.

La consegna dei due transunti al competente dicastero romano avvenne il successivo 11 luglio 2000, tre giorni dopo la conclusione del processo diocesano.

Con la rinomina da parte del «Centro Maria Bolognesi» di P. Tito M. Sartori come Postulatore della Causa nella fase romana, e il relativo nulla osta della Congregazione per le Cause dei Santi (5 ottobre 2000), prese avvio la seconda ed ultima fase del processo, durante la quale si dovrà dimostrare la santità di vita della Serva di Dio, santità riflessa nell’esercizio eroico delle virtù teologali (fede, speranza, carità), cardinali (fortezza, giustizia, prudenza, temperanza) e morali annesse (umiltà, povertà, castità, ubbidienza ecc.). Il documento che raccoglierà tali prove della santità della Bolognesi porterà il titolo di Positio super vita et virtutibus.

Nel frattempo si può dare avvio ai processi canonici circa eventuali fatti prodigiosi avvenuti per intercessione della Serva di Dio. Alcuni di questi eventi sono oggi allo studio della Postulazione. Qualora i fatti accaduti presentino le caratteristiche specifiche del miracolo, si procederà ad istruire il relativo processo presso le diocesi nel cui ambito territoriale sia avvenuto il fatto prodigioso. E bene tuttavia tener presente che presso la Congregazione per le Cause dei Santi l’esame degli eventuali miracoli è successivo alla dichiarazione sull’esercizio eroico delle virtù vissute dalla Serva di Dio.

I ritmi, le scadenze, il “dopo” della Causa sono tutti nelle mani di Dio e soprattutto nel suo cuore. Se ci fidiamo di Lui certamente non sbagliamo: c’è una sicurezza, Dio non delude.