IL PROFUMO DELL’UNGUENTO
Ricordo della beata Maria Bolognesi

di Padre Raffaele Talmelli
edizioni MB, 2013
ISBN 9788875050276

Presentazione

La Chiesa di Adria-Rovigo ha vissuto in questo anno 2013 un evento straordinario: la beatificazione di una donna polesana, Maria Bolognesi, nata a Bosaro il 21 ottobre 1924, vissuta prima a Crespino e poi a Rovigo, deceduta il 30 gennaio 1980, dopo aver testimoniato nella nostra diocesi in modo eroico le virtù cristiane della fede e della comunione piena con Dio e dell’amore verso i poveri e i malati.

L’iter del processo di Canonizzazione è stato straordinariamente veloce rispetto alla media delle Cause: a 32 anni dalla sua nascita al cielo, papa Benedetto XVI l’ha proclamata Venerabile il 10 maggio 2012 e l’anno successivo, grazie al miracolo di guarigione a lei attribuito, è stata proclamata Beata dal Santo Padre Francesco.

Dunque, evento straordinario e di grande gioia, perché ci ha fatto riscoprire e accogliere un esempio fulgido di vita cristiana, vissuta con semplicità, con umiltà, con fede e con carità verso i più bisognosi.

Esprimo a padre Raffaele Talmelli il più vivo ringraziamento per avere delineato in modo molto oggettivo i tratti salienti della vita e della spiritualità della nuova Beata nel volume intitolato Il profumo dell’unguento. Ricordo di Maria Bolognesi.

Il testo, infatti, non solo è ricco di documenti storici sicuri, ma ci aiuta a riscoprire la figura di questa umilissima donna del nostro Polesine, che ha saputo esercitare in modo eroico – lo ripeto – le virtù cristiane, vivendo una profonda confidenza filiale in Dio e un amore appassionato e pieno di fiducia verso di Lui.

Dalla lettura, emergono alcuni tratti particolarmente significativi di Maria Bolognesi, che sono stati riconosciuti come i motivi della sua beatificazione.

Innanzitutto Maria Bolognesi ha vissuto il suo rapporto con Dio con un amore che l’ha portata a una comunione profonda con Lui e a un amore sempre più intenso verso i poveri e i malati.

Ha saputo percepire la presenza di Dio in ogni avvenimento della vita. Essa guardava gli eventi quotidiani con gli occhi della fede. Ha creduto fermamente nella presenza del Signore che, prima di ascendere al cielo, disse: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

Ha dimostrato un grande amore alla Chiesa, Madre e Maestra; lo disse esplicitamente: «Con la Chiesa Maestra si può anche discutere, ma non si può mai smettere di amare la Chiesa come Madre». E ancora: «Non ha Dio per Padre, chi non ha la Chiesa per Madre».

Maria Bolognesi ha dimostrato anche un grande amore per i sacerdoti, dando un aiuto concreto ai più poveri, anziani e ammalati, e fin dalla giovinezza offrì al Signore tutta la sua vita e i suoi innumerevoli dolori per la santificazione del clero. Fortificata da tante grazie soprannaturali, poté incoraggiare i sacerdoti a vivere con intensità il loro rapporto con Dio, vera sorgente di ogni bene.

Ha manifestato, inoltre, un amore sempre profondo verso le persone povere e ammalate-, lo ha fatto sia dedicando tutte le sue energie agli ultimi, sia offrendo al Signore ogni giorno, senza sosta, la sua vita tutta pesantemente segnata da varie malattie, che tuttavia non rallentarono il suo apostolato, grazie anche alla preziosa collaborazione di amici fidati, che vollero assecondare il suo luminoso desiderio.

Ha pure vissuto un autentico apostolato della sofferenza, in piena comunione con il Cristo sofferente. Ha saputo scorgere il volto del Redentore nei tanti fratelli sofferenti che ha assistito con sublime carità e invitta pazienza.

La sofferenza segnò indubbiamente tutta l’esistenza di Maria Bolognesi, ma non intaccò la fede e la forza morale di questa creatura che, come ebbe a dire il vescovo Giovanni Mocellini, è diventata un fulgido esempio di «donna silenziosa della carità».

Invito tutti – sacerdoti, religiosi e laici – a leggere questo vivo ricordo della beata Maria Bolognesi, scritto da padre Raffaele Talmelli, e a meditare la straordinaria testimonianza di vita cristiana che ella ci ha lasciato.

+ Lucio Soravito de Franceschi vescovo di Adria-Rovigo