MARIA BOLOGNESI
Il fascino dell’umile

di Stanislao Avanzo
edizioni MB, 2008
ISBN 9788875050146

Introduzione

Devo alla cara e lunga amicizia che mi unisce al confratello Don Stanislao se ho potuto conoscere Maria Bolognesi, ora invocata come Serva di Dio. E devo anche subito confessare che la vicenda umana di questa figlia della terra polesana mi ha coinvolto. A cominciare dalle tristezze della sua infanzia, in parte soltanto attenuate, prima degli anni felici – troppo pochi! – trascorsi nella casa dei nonni materni, e poi della fortezza che seppe mostrare nell’affrontare i drammi di una famiglia poverissima, per non dire misera, dove dovette convivere con un padre violento verso la madre, testimone innocente di sofferenze che a lei spezzavano il cuore e troppi segni lasciavano sulla madre, anch’essa innocente.

Un episodio ci aiuta a capire il segreto di questa eroica bambina. Nel giorno della sua prima Comunione, finita la cerimonia, trovò solo un po’ d’acqua per rompere il digiuno, e al nonno che le diceva, con tanta amarezza, che in quel giorno, il bel giorno della sua prima Comunione, non ci sarebbe stato neppure un piattino di minestra per lei, rispose: “Nonno, la minestra non c’è per nessuno, ma ho Gesù nel mio cuoricino!”. La sua vita fu per molti aspetti un incalzare di difficoltà, d’incomprensioni per non dire perfino di persecuzioni, ma aveva Gesù nel cuore, poteva godere della sua presenza, ed ebbe in tal modo il coraggio delle donne forti, di biblica memoria, e come donna forte seppe compiere opere di carità cristiana in modo coerente, per il bene del prossimo più dimenticato e sofferente.

L’autore di questa memoria sa farci rivivere i momenti di una biografia che – ripeto – non ci lascia indifferenti, ci coinvolge. Abituato a sostare su testi della agiografia antica e medioevale che per la loro lontananza offrono stimoli alla ricerca per

ricomporre i più gloriosi capitoli della santità cristiana, ma non toccano più di tanto la nostra sensibilità di persone che vivono oggi la loro esperienza cristiana, sento che Maria Bolognesi volata al cielo all’inizio del 1980, in anni che sono stati anche miei, ci lascia un esempio di vita eroica capace di scuoterci nelle nostre pigre abitudini, a sostenerci nella concreta imitazione di Cristo, e, infine, conferire l’unico vero senso possibile ai giorni — tanti o pochi – che il Signore vorrà ancora concederci.

DON GIORGIO PICASSO O.S.B.
già docente di Storia della Chiesa nell’Università Cattolica di Milano

Biografia dell’autore

Stanislao M. Avanzo

È monaco e sacerdote benedettino nella Congregazione monastica di Monte Oliveta, che fa capo alla famosa Abbazia di Monte Oliveta Maggiore, in provincia di Siena. È nato il 16.6.1927 a Bellombra di Adria in quel di Rovigo. Nell’Ordine di Monte Oliveta ha compiuto i suoi studi: ginnasio-liceo classico- filosofia e teologia. Si è laureato in filosofia all’Università di São Paulo del Brasile.

Per quasi trent’anni è vissuto nelle Americhe: Brasile, Stati Uniti, Messico. In seguito, alcuni anni anche in Inghilterra.

Scrittore e poeta. Ha al suo attivo libri agiografici e di storia monastica. E di poesia, in particolare, alla quale si dedica fin dagli anni della giovinezza. Inoltre, ha collaborato, con articoli vari, a giornali e riviste in Italia e in Brasile. La sua produzione poetica inizia con “Tebaide”, pubblicata per iniziativa dell’Associazione culturale italiana “Giornalisti Scrittori Latini”.

Ha partecipato a molti concorsi letterari, con risultati lusinghieri. Premiato in vari modi, anche con Premi-Selezione e pubblicazione di alcune opere.

Ha studiato latino e greco. Parla portoghese, inglese e spagnolo, oltre – naturalmente – l’italiano e il dialetto d’origine.