don Carlo Bontà

Lastebasse (VI), 27 agosto 1980

Da 15 anni sono parroco di Lastebasse e ogni anno nel periodo estivo, eccetto pochissime assenze, avevo la gioia di avere come ospite nella mia parrocchia la Sig.na Bolognesi Maria insieme con la sua amica Jole Mantovani.

Spesso in questo soggiorno estivo, avevo l’occasione di parla¬re insieme con questa Sig.na e constatare la sua grande fede ancorata al Vangelo, alla Chiesa, al Papa e ai Vescovi. La sua vita era tutta orientata a fare la volontà di Dio ed essere strumento di bene ai fratelli e sorelle nel bisogno.

Ho avuto la sensazione che per questo avesse un particolare assillo che la tormentava anche fisicamente e non l’abbandona¬va finché non avesse fatto tutto il possibile per soddisfare queste persone che si trovavano in difficoltà. Un tormento particolare le veniva procurato dallo sbandamento e talvolta dal tradimento di sacerdoti o religiosi da Lei conosciuti e che avevano dato scandalo per la loro condotta morale o per aver abbracciato un ideologia contraria al Vangelo e alla Chiesa.

Su questo punto, una volta, l’ho vista anche piangere e ho avuto l’impressione che avrebbe data anche la sua vita perché si ravvedessero; voleva tanto bene ai sacerdoti e alle persone consacrate e non si tirava indietro quando c’era da fare qualche cosa per aiutarli sia materialmente che spiritualmen¬te.

Sono stato particolarmente colpito dalla sua pietà che aveva qualche cosa fuori dal comune. Partecipava sempre alla S. Messa in Chiesa parrocchiale e se qualche volta non poteva, data la sua salute tanto precaria specialmente negli ultimi anni, voleva la comunione a domicilio ed era tanto riconoscen¬te e raggiante quando potevo portargliela. Durante la giornata si portava in Chiesa per la visita al Santissimo e alla sera partecipava al S. Rosario che si recitava insieme con i fedeli e riceveva la benedizione eucaristica: pratica questa che trovava tanto cara e bella, me lo diceva spesso, perché le dava l’opportunità di chiudere la giornata con la Madonna e la benedizione di Gesù vivo sotto le specie eucaristiche e che lei tanto amava.

Devo tanta riconoscenza alla Sig.na Maria Bolognesi per il suo interessamento e la sua carità ai poveri del paese specialmen¬te nei primi anni del suo soggiorno a Lastebasse: Le sono grato anche per gli aiuti concreti che ha dato alla chiesetta si S. Rocco nella Contrà Busatti e alla Chiesa parrocchiale; quando partiva da Lastebasse aveva sempre un’offerta da fare per il paese; nell’ultimo anno 1979 prima di partire ha offer¬to alla Chiesa 100.000. Tutti qui a Lastebasse hanno potuto constatare che la sig.na Maria era una persona che non aveva solo parole o sentimenti di amore e di pietà ma faceva anche fatti concreti e sapeva condividere tutto ciò che aveva con gli altri.

Infine posso dichiarare con assoluta certezza di avere assi¬stito anche ad una sua manifestazione di estasi con essudora¬zione abbondante di sangue dal volto. Sono andato una mattina dell’ultima estate passata a Lastebasse nella casa dove abita¬va in via Giaconi per portarle la S. Comunione, essendo quasi sempre impossibilitata a venire in Chiesa perché molto malata di cuore. Entrando nella stanza l’ho vista seduta sul letto con le mani incrociate sul petto, immobile, molto sofferente e con il viso tutto grondante di sangue. Io rimasi sorpreso e scosso a quella vista perché non avevo mai saputo niente di questi fenomeni. La sig.na Jole Mantovani, tutta imbarazzata perché aveva ricevuto l’ordine di tenere lontane tutte le persone quando si trovava in quello stato, mi ha raccomandato di non parlare con nessuno, di non avvicinarmi, non toccarla e così, dopo aver deposto il Santissimo nel posto appositamente preparato siamo andati al pian terreno ad aspettare che ritor¬nasse normale.

E’ stato allora che commentando il fatto sono venuto a cono¬scenza che la Sig.na Maria da molti anni aveva questi fenomeni ora frequenti ora rari che erano molto dolorosi e la lasciava¬no molto spossata e indebolita.

Dopo circa mezz’ora abbiamo sentito chiamare e allora siamo andati sopra ed entrando nella stanza io ho visto la Sig.na Maria Bolognesi coricata a letto molto stanca. Mi ha salutato e chiesto scusa del ritardo che mi ha procurato ma che aveva tanto piacere di fare la S. Comunione. Quando ha ricevuto il Signore si é raccolta in preghiera e l’abbiamo lasciata sola. Allora la sig.na Jole mi ha fatto vedere delle garze e del cottone tutto impregnato di sangue e che emanavano un profumo come di rose e di violette che io avevo sentito anche prima ma che non avevo fatto caso pensando che fosse profumo di fiori proveniente dalla finestra invece proveniva dal sangue grondato della sig.na Maria Bolognesi.

Questo lo posso dichiarare con tutta sincerità.

Il Parroco di Lastebasse
D. Carlo Bontà